In fila davanti al Modernissimo per il documentario sulla crisi [da Repubblica]

[da Repubblica]

di Giovanni Chianelli

scarica qui il pdf Repubblica_16_luglio_09.pdf


ALLA prima del documentario sulla crisi rifiuti "Una montagna di balle", martedì scorso al Modernissimo, c’ era il clima dell’ evento. Della resa dei conti prima dell’ inizio di un nuovo corso: la giovane generazione di intellettuali napoletani – comitati in lotta e professionisti attivi nel sociale – giudica e condanna il vecchio establishment colpevole del degrado di una regione. Risultato: un ottimo film, molta gente. Forse troppa: oltre cinquecento persone in sala, altrettante costrette a restare fuori, una saletta allestita all’ ultimo minuto per gli addetti ai lavori. Tanto da convincere la direzione del multisala a programmare il filmato per l’ intera settimana prossima.

Il "docutrash" di InsùTv, diretto da Nicola Angrisano, da un’ idea di Maurizio Braucci e Sabina Laddaga e basato sulle riprese di videomakers indipendenti, ha il merito della linearità. Ripercorre l’ intervallo 1994-2009 di gestione perversa dell’ emergenza spazzatura: «Un’ emergenza pilotata», racconta la voce narrante di Ascanio Celestini. Dal primo commissariamento, da Rastrelli a Bassolino, alla grave crisi del 2008. E ai giorni nostri, arriva «uno che sembra un venditore di padelle. E invece è il primo ministro», dice Celestini. Sul sottofondo musiche come "Guardali in faccia quanto son cattivi" dei Funky Pushertz. Il risultato è un’ appassionata antologia della crisi. – GIOVANNI CHIANELLI 

Repubblica — 16 luglio 2009   pagina 3   sezione: NAPOLI 

This entry was posted in e_ Rassegna stampa. Bookmark the permalink.