prossime proiezioni

guarda qui per cercare la prossima proiezione di “una montagna di balle” più vicina alla tua città:

mediglia – milano
lunedì 14 marzo ore 21
sala consiliare – frazione triginto
Via Risorgimento angolo Via F.lli Bandiera

roma
sabato 12 marzo ore 17.30
comitato di quartiere di villa certosa,
via dei savorgnan 64

bologna
Martedì 8 marzo ore 8
Liceo scientifico Copernico
in collaborazione con D-E-R (documentaristi emilia romagna)

san lazzaro – bologna
lunedì 28 febbraio ore 8 ore 10.30 (doppia proiezione)
Istituto tecnico commerciale – Mattei
in collaborazione con D-E-R (documentaristi emilia romagna)

lugano
sabato 26 febbraio ore 21
Il Molino

milano
venerdì 25 febbraio ore 21
torchiera

modena
giovedì 20 gennaio 2011 ore 21.30
spazio LA TENDA
assessorato politiche giovanili
comune di modena
http://www.latendamodena.it/

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UMDB in onda su Current TV

NOVEMBRE 2010: EMERGENZA RIFIUTI CAMPANIA DI NUOVO ALL’ORDINE DEL GIORNO, ANCORA IN ONDA “UNA MONTAGNA DI BALLE” SU CURRENT TV CANALE 130 SKY ITALIA

CURRENT TV

Lunedì 25/01 ore 22:00 su Current TV

Martedì 26/01 ore 18:30 su Current TV

Mercoledì 27/01 ore 16:20 e alle 21:30 su Current TV

 

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Press_kit

Per scaricare:

FotoBackstage  _ Sinossi _ Biofilmografia di Nicol* Angrisano

CLICCA QUI

 

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Articoli su UMDB a Cinemambiente

il manifesto 09/10/09


RIFIUTI • «Balle» in eco-festival
Una Montagna di Balle, il documentario autoprodotto da lnsuTv (telestreet dei movimenti campani) su soggetto di Maurizio Braucci, con musiche di Marco Messina e voce narrante di Ascanio Celestini, sarà in concorso domani al Festival Cineambiente di Torino. Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomaker, ha documentato la cosidetta "emer­genza rifiuti campana" per svelarne gli ingranaggi, indivi­duare responsabilità e attori di quindici anni di "gestione straordinaria". Uno spettacolo costato miliardi di euro e decine di processi in corso. Ma dove finiscono i rifiuti cam­pani? Quali sono le ferite di una terra bruciata e i danni alla salute di milioni di persone? Uno dei più grandi disa­stri ecologici dell’Europa occidentale raccontato dalle voci delle comunità coinvolte. L’assalto ai fondi pubblici, le zone d’ombra della democrazia, il boicottaggio della "diffe­renziata", le collusioni con le ecomafie e le proposte di chi si interroga seriamente sulle altemative. E se invece, è la domanda degli autori, «vivere in emergenza» fosse solo una strategia per accumulare profitti? Gli autori hanno sentito decine e decine di testimoni e di fonti tra le comu­nità coinvolte. Tantissime le immagini inedite.

 

la stampa – torino 7 – 09/10/09
MAFIE E RIFIUTI DI UN PAESE VIOLATO

Dodici pellicole raccontano lo stivale e le sue condizioni ambientali guardando ai rapporti tra uomo e territorio
GIOVANNA CARNINO
L’Italia ha sviluppato una co­scienza ambientale prevalente­mente «antropocentrica». Che gira attorno all’uomo. La stes­sa geografia del paese, con po­chi grandi spazi aperti ancora incontaminati, e ad alta densi­tà di popolazione, favorisce un interesse per la natura in stret­ta relazione con la preoccupa­zione per la salute degli abitan­ti e le condizioni materiali di vi­ta delle piccole e grandi comu­nità. Questo è anche il princi­pale tema trasversale della se­zione Concorso Documentari Italiani di CinemAmbiente: do­dici film che raccontano il pae­se e il suo ambiente attraverso il rapporto tra gente e territo­rio. «600.000 fibre per un re­spiro» di Max Carnè si occupa della lotta degli abitanti di Ca­sale Monferrato contro l’inqui­namento da amianto, che ha portato al processo contro la dirigenza Eternit. «La bambi­na deve prendere aria» della casertana Barbara Rossi Pru­dente assume il punto di vista di un genitore preoccupato dalle conseguenze dei cumuli di immondizia sulla salute e la crescita dei figli. Sempre di spazzatura campana parla «Una montagna di balle», in­chiesta di Nicola Angrisano, che, attraverso la voce di Asca­nio Celestini, analizza cause e responsabilità alla base del «più grande disastro ecologico dell’Europa occidentale». Ci si sposta in Piemonte per «Valle­dora – La terra del rifiuto» di Matteo Bellizzi che analizza
gli sconvolgimenti ambientali nel Vercellese tra discariche e alta velocità. «Terra Libera Tut­ti» di Luigi Abramo descrive la lotta quotidiana contro la mafia che si combatte anche attraver­so la gestione della terra. «Noi ci siamo già» di Francesco Hazzini affronta alcuni interrogativi sul­le effettive possibilità di uno sti­le di vita totalmente eco-sosteni­bile e sulle fonti energetiche rin­novabili. Il regista Francesco Uboldi in «Dieci chili di mare» segue invece un vecchio pesca­tore durante 1a calata delle reti in mare fino all’alba del giorno seguente quando recupera e vende il pescato a vecchi clienti e turisti stranieri. Alessandro Scippa racconta in «Nanni e le api – Piccolo ritratto di un apicol­tore» un uomo tra arnie e alvea­ri. «In un altro mondo» del fran­cese di origini valdostane Jose­ph Péaquin lo spettatore osser­va, giorno dopo giorno, i passi di Dario Favre, guardia al Parco Nazionale del Gran Paradiso. «CamminAmare Liguria» di Eli­sa Nicoli è la cronaca di una va­canza speciale da Carrara a Balzi Rossi di Ventimiglia: trecento­novanta chilometri in dicianno­ve giorni percorsi nel luglio 2008 dal fotografo Riccardo Carnovalini. «Rumore bianco» di Alberto Fasulo ci porta tra Veneto e Friuli a seguire lo scorrere dei centosettanta chilome­tri del fiume Tagliamento e lo svolgersi lento della vita lungo i suoi argini. Infine «Oil» di Massi­miliano Mazzotta denuncia il meccanismo dei sistemi indu­striali energetici del paese.

 

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PUNTI VENDITA

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Per Celestini una “monnezza” di documentario

da La Stampa

Lo scandalo rifiuti al Festival CinemAmbiente
GIUSEPPE SALVAGGIULO
TORINO
In Tutti giù per aria, amaro documentario dei cassintegrati Alitalia, Ascanio Celestini recitava per cinque minuti. In Una montagna di balle, «docutrashfilm» in concorso al Festival CinemAmbiente che comincia oggi a Torino, fa molto di più. Ci mette faccia e voce narrante per tutti i 75 minuti in cui ripercorre lo scandalo rifiuti in Campania. Un Caronte che prende per mano lo spettatore «perché questa è una storia complicata e va raccontata un po’ per volta». E poi lo accompagna indietro negli anni, all’origine dell’emergenza, in tutti i luoghi che la cronaca ha illuminato e rapidamente dimenticato – Chiaiano, Pianura, Acerra – tra discariche, inceneritori, rivolte popolari e cumuli di sacchetti incendiati.

Diretto da Nicola Angrisano che lo ha ideato con Sabina Laddaga e Maurizio Braucci (già sceneggiatore di Gomorra), Una montagna di balle ha un titolo rivelatore e una tesi esplicita: l’emergenza rifiuti è stata creata ad arte per poterne gestire il business forzando le procedure e travolgendo le leggi. Il tutto, appunto, in nome dello stato di necessità consacrato a fonte del diritto e motore della storia.
More…
Il documentario nasce dall’esperienza di Insutv, televisione di strada napoletana nata sei anni fa nel quartiere Gianturco. Una telestreet ha pochi mezzi e trasmette nell’etere sfruttando un cono d’ombra di frequenze libere. In genere riescono a riceverla gli abitanti di qualche condominio. Ma a Napoli, dove nulla è come altrove, Insutv è diventata a tutti gli effetti una piccola e agguerrita emittente cittadina: dal Vomero a Mergellina, raggiunge quasi 400 mila persone. Un punto di riferimento per chi voleva seguire le vicende della monnezza.

I volontari di Insutv hanno documentato con perizia militante tutte le proteste, i sopralluoghi, le conferenze, gli eventi pubblici e privati. «Noi seguivamo la vicenda prima che diventasse oggetto di polemiche», racconta Angrisano. Addirittura andavano in giro per la regione a insegnare ai comitati locali come si fa un video, i fatti da documentare, quali esperti coinvolgere. Un’attività pedagogica che ha dato frutti immediati. «C’era un convegno a 150 chilometri da Napoli? Chiedevamo a qualcuno di andarci e acquisivamo la documentazione». A un certo punto, grazie a Internet, hanno cominciato a farsi conoscere in tutta la Campania. E così centinaia di comitati, associazioni e semplici cittadini armati di videofonini e telecamere, da Caserta ad Avellino, da Salerno a Benevento, li hanno contattati, inviando i loro filmati. Ne è nato un archivio multimediale senza pari, circa 250 ore di immagini. L’ideale per farne una storia.

«Allora perché non ricavarne un documentario?», si sono chiesti un anno fa a Insutv, mentre l’emergenza rifiuti esplodeva nelle strade, amplificata dai media di tutto il mondo. A quel punto, non si poteva trovare Caronte più efficace di Celestini. «Avevo conosciuto quelli di Insutv al presidio di Chiaiano, dopo una manifestazione – racconta l’attore e scrittore romano -. Ci ero andato per capire e mi ero reso conto della situazione, che era diversa da come la dipingevano i mass media. Poi hanno fatto il documentario e io sono intervenuto come attore-lettore». Il più grande disastro ecologico dell’Europa occidentale viene così narrato, vivisezionato, rovesciato. Il punto di vista è opinabile ma chiaro, senza travisamenti né furbizie.

Celestini dice di essere affascinato da queste esperienze di auto-organizzazione, dai comitati vicentini che si oppongono alla base Usa a quelli romani che abitano nei pressi dell’aeroporto di Ciampino: «Mi piacerebbe fare una documentazione su di loro, unico dato politico rilevante negli ultimi anni, davanti allo sconforto della politica e delle istituzioni. Tutto sommato, rispetto a un collettivo degli Anni Settanta che aveva come obiettivo un cambiamento rivoluzionario, qui c’è in primo luogo la richiesta di applicare le leggi che già esistono. Per dire a che punto siamo ridotti».

 

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..dicono di noi

Qui sotto i link ad alcuni blog e siti che parlano di UMDB

ESTENSE FERRARA

TELESTENSE FERRARA

FERRARA SOCIALE

ESTENSE FERRARA 1

ZABRISKIE POINT

CINEFESTIVAL

SENZA SOSTE

FEMMINISMO A SUD (anche qui )

OSSERVATORIO SULLA LEGALITA’ E SUI DIRITTI

AFFARI ITALIANI

COLONNA ROTTA

VOLTAPAGINA- blog di Cristina Zagaria

BLOGEKO

SALE DEL MONDO

LA VOCE DELL’EMERGENZA (e anche qui e qui)

NAPOLI

NAPOLI

[in aggiornamento]

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Proiezioni & Festival

castellammare di stabia – napoli

venerdì 29 ottobre

Rotary

milano – moscova

giovedì 4 novembre – ore 21

stamperia in sciopero – ex bottiglieria

via giannone,8

con aggiornamenti video da Terzigno in lotta

umbertide – perugia

giovedì 11 novembre ore 21.30

effetto  cinema – sala comunale

con aggiornamenti video da Terzigno in lotta

san benedetto val di sambro – sasso marconi – bologna

venerdì 12 novembre ore 21

LEGAMBIENTE Circolo Setta Samoggia Reno

ferrara

martedì 16 novembre ore 21

sala estense – piazza municipio

[in aggiornamento]


FESTIVAL

Nardò film festival - Nardò [Lecce]  (16-20 settembre 2009)

Cinemambiente - Torino (8-13 ottobre 2009)

[QUI trovi gli articoli su UMDB a Cinemabiente]

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Le foto dell’anteprima nazionale di UMDB

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Rifiuti. Una montagna di balle [da Carta]

da [Carta]

C’erano più di cinquecento persone, ieri a Napoli, alla presentazione di «Una montagna di balle», il documentario che racconta dal basso la gestione campana dei rifiuti, completamente autoprodotto da InsuTv, la prima telestreet no profit nel Sud Italia. Al cinema Modernissimo di Napoli c’erano attivisti dei comitati campani anti-discarica e anti-inceneritore, delle reti ambientaliste, dei movimenti universitari, dei centri sociali e del terzo settore.
Il film, un soggetto di Maurizio Braucci, Sabina Laddaga e Nicola Angrisano diretto da quest’ultimo, è il frutto di ben sei anni di lavoro di un gruppo di videomaker che, dal 2003 al 2009, ha seguito la cosiddetta «emergenza rifiuti» per svelarne gli ingranaggi, e individuare responsabilità e attori di quindici anni di «gestione straordinaria». Il film ricostruisce, anche grazie ad esperti, le dinamiche che hanno portato i governi che si sono avvicendati a destra e sinistra, dal 1994 al 2009, a sostenere la politica delle «buche» dove portare la «munnezza» o degli inceneritori dove bruciarla, a scapito della raccolta differenziata. A partire dai contributi dovuti al Cip 6, ovvero il 7 per cento della bolletta energetica: da cui stato e società private al limite della legalità hanno ricavato i loro maggiori guadagni.

[16 Luglio 2009] 

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