[ Generale ] 01 Maggio, 2008 19:37
M.I.NA._MediaIndypendentiNApoletani è lieta di annunciarvi che è in distribuzione gratuita:

SPAZZAKIT

dvd per le popolazioni in lotta in difesa dell'ambiente.
videoinchieste, fotografie, radiointerviste e musica, testi e i numeri dedicati di NapoliMonitor, raccolti
in un solo DVD.
si tratta di una raccolta di quasi un anno di lavoro sul tema rifiuti in campania,
uno strumento agile per promuovere riflessioni ed iniziative, a sostegno di tutti i presidi e le comunità in cui
sono attive le pratiche di resistenza e di diffusione della strategia intenazionale "rifiuti zero".
per approfondimenti sul nostro lavoro vedi anche
http://docutrashfilm.noblogs.org

per avere SPAZZAKIT basterà contattarci,
*scrivendo una email a:
docutrashfilm@gmail.com
*scrivendo un sms allo:
3348743677 (nicola angrisano)
*venendo di persona:
tutti i giovedì sera dalle ore 20:30 a officina99, via gianturco,101,napoli

a cura di:
Radiolina
Radioazioni
Monitor
insu^tv
napoli.indymedia
[ Generale ] 05 Aprile, 2008 22:48

abstract:

         Come media indipendenti napoletani (M.I.NA.: Radiolina_insutv_napoliMonitor_indymediaNapoli_Radioazioni), piccole realtà che realizzano informazione autogestita su varie piattaforme (giornali, radio, tv, web), seguiamo da tempo la vicenda rifiuti e ambiente in Campania. Avendo realizzato molti piccoli prodotti video, frutto di approfondimento e veri e propri laboratori d’inchiesta, abbiamo preso in considerazione l’opportunità di realizzare un lavoro documentale autoprodotto (Durata minima 30 min. - massima 60 min.), in un format ancora in via di definizione. La nostra idea è un work in progress collettivo da terminare e portare in distribuzione in circa 6 mesi.  In corso di sviluppo del progetto abbiamo unito competenze e risorse con Figli del Bronx produzioni, una neonata ma sensibile cine-produzione napoletana che per vicende diverse stava intraprendendo un percorso simmetrico con la realizzazione di un documentario sullo stesso argomento. L’idea-progetto è quella di socializzare quest’opportunità comunicativa con tutti i comitati territoriali e realtà di base che operano su questo tema, al fine di realizzare un prodotto condiviso, utile strumento di narrazione-denuncia-proposta per la salvaguardia della ambiente e la qualità della vita. La filosofia dei "media di strada" in cui ci riconosciamo è infatti quella di coinvolgere attivamente le realtà di base nella produzione di comunicazione, in modo da ribaltarne il meccanismo e sostenere le forme di protagonismo sociale che tengono vivi i movimenti e la speranza di cambiamento.

 

Soggetti promotori:

 

*Insu^tv:

tv libera dei movimenti a Napoli, telestreet, piccola emittente televisiva nata nel 2003, che trasmette su Napoli città sul canale S19-99 287 mhz, con una piattaforma web di contenuti video sul sito http://www.insutv.it http://www.youtube.com/nicolangrisano (a questi link è possibile trovare molto materiale sul tema rifiuti/ambiente). Ha impostato il suo lavoro sui contenuti d’interesse sociale, trattando i temi della precarietà del mondo del lavoro, le libertà e i diritti, il tema dell’immigrazione e dell’integrazione culturale, l’ambientalismo e la crisi democratica campana. Ha relazioni nazionali ed internazionali attraverso alcuni network e le continue collaborazioni, che porta avanti per lo sviluppo e la produzione di contenuti indipendenti.

*Figli del bronx_produzioni:

nasce e continua l’esperienza dell’associazione culturale “filgi del bronx”, attiva nell’area nord di Napoli e su tutti il territorio cittadino. Ad oggi, ha realizzato una serie di laboratorio per giovani delle aree a rischio tra cui un cineforum nel carcere minorile di Nisida, e un lungometraggio, “sotto la stessa luna”, con la regia di Carlo Luglio, ambientato nel campo rom di Scampia. E’in corso di realizzazione un film con la regia del maestro Abel Ferrara, che partendo dal carcere femminile di Pozzuoli, attraversa le contraddizioni più violente della città di Napoli.

*singoli e gruppi come “rete campana salute e ambiente”, “chi rom e chi no”,“LANA”, giornalisti freelance, stanno fornendo un costante contributo alla costruzione dell’impianto narrativo del documentario_film.

[ Generale ] 05 Aprile, 2008 22:46

   L’idea di realizzare un prodotto audio-visivo sul tema dei rifiuti nasce prima di tutto da una forte esigenza di comunicazione proveniente dalla nostra stessa esperienza di attivisti ambientalisti, rispetto ad una vicenda fin troppo descritta da osservatori "esterni". La seconda spinta è la forte determinazione al riscatto di un pezzo di società che in questi anni si è auto-organizzata per elaborare delle controproposte alle scelte scellerate della speculazione economico-ambientale, e che per contro non si è vista per niente “rappresentata” e leggittimata. La sovraesposizione mediatica globale del caso Campania, si è mossa sostanzialmente su due temi, il primo che definiscono “nuovo”, ovverosia quello dello sversamento illeggittimo dei rifiuti nocivi e industriali sulla direttrice nord-sud, e il secondo quello relativo alle responsabilità politiche e alle connivenze con l'imprenditoria speculativa, quindi il caso dell’Impregilo sull’inceneritore di Acerra e il processo ad esso connesso con il rilevante  ruolo di Bassolino. In entrambi i casi però manca una visione di prospettiva: il cancro sembra esploso all'improvviso senza segni premonitori, senza altre responsabilità oltre quelle delle figure maggiormente coinvolte e soprattutto senza possibili rimedi che non siano all'interno delle scelte già fatte e degli interessi economici "da tutelare".

Ci sono stati lavori anche molto significativi nei quali però resta un deficit rilevante rispetto al ruolo della soggettività sociale, nella sua complessità, nelle sue contraddizioni, ma anche in quello spirito di rivolta e di difesa della terra sempre diffamato come "particolarismo del no" e che invece molto spesso ha riscattato la dignità delle popolazioni campane.

  Alcune approssimative analisi antropologiche e sociali hanno ridotto i campani a una via di mezzo tra ultrà manipolati da mafie piccole e grandi e contadini inconsapevoli.

Parallelamente si opera una rimozione della grande emergenza che accompagna e sostiene quella ambientale: l'emergenza democratica, l'esproprio organizzato di potere decisionale alle popolazioni.

   Poco o nulla, infatti, è stato approfondito sui dispositivi e sulle logiche emergenziali dei commissariamenti che in Campania durano da circa 30 anni o sulle strategie da Shock economy con la quale si cerca di governare i processi azzittendo la gente. Così non si capisce perchè malgrado la crisi tutto resta in piedi nutrendosi della crisi stessa: dalla capacità di regolamentare ancora oggi l’ingresso di rifiuti speciali in Campania (diretti presso una sedicente industria di smaltimento che non c’è), allo straordinario rilancio della lobby inceneritorista che punta a capitalizzare la crisi, all'incredibile riabilitazione di FIBE. Restano così al di fuori di ogni tentativo di trasparenza le deroghe ai piani regolatori fantasma che hanno consentito immissione di danaro pubblico per bonifiche mai realizzate, l’indotto economico connesso alle discariche esistenti sottoforma di produzione di energia elettrica privata, o la quantificazione del valore di borsa delle stesse eco-balle della Fibe. Mentre la crisi deflagra da mesi su tutti i circuiti mediatici nazionali e internazionali, e "interventi straordinari" si sovrappongono a "interventi straordinari", ancora oggi la Campania analizza i campioni per l’isolamento delle tetra-diossine in laboratori distanti quasi mille chilometri e non ha un solo impianto di compostaggio funzionante in tutta la regione.

   Ci muove la voglia di ricostruire la visione di una prospettiva alternativa al disastro, perchè se ne apprezzi la profondità e l'esigenza di un cambiamento molto più radicale di quello che si limita a togliere temporaneamente i sacchetti dalle strade.

Infine, ci anima l'impulso di non perdere il patrimonio culturale che il dopoguerra aveva lasciato al mezzogiorno d’Italia, quando non era consentito “rifiutare” e gettar via un bel niente, ma il riciclo era quotidianità familiare, connesso alle piccole storie di chi oggi con i cosiddetti rifiuti ci sopravvive.

                     Passando per un’ analisi etimologica e semantica della parola “rifiuto”, la confrontato con altre culture nel tentativo  di spiegare che in Campania misuriamo il precipizio di una questione globale sui consumi e la sostenibilità di un modello.
[ Generale ] 05 Aprile, 2008 22:43
1) la prospettiva cronologica dei fatti:

Dalla nascita del commissariato l'11 febbraio del 1994, e con il rilancio di un modello speculativo già sperimentato nel dopo-terremoto, alla firma dell’accordo con FIBE-Impregilo, alle recenti ordinanze  del governo Prodi su CIP-6 e le  sedicenti "ecoballe". Le ordinanze del governo formale e le responsabilità delle lobby che in questi anni hanno praticato “il ballo delle poltrone invisibili” determinando scelte e strategie.

Lo sviluppo di un variegato movimento regionale in difesa del territorio, che si è articolato spontaneamente, ed è riuscito, pur senza un coordinamento prestabilito, a ostacolare decisioni calate dall’alto.

 

2) La strategia rifiuti zero:

dalle possibilità/potenzialità sul terreno locale alle esperienze nazionali e internazionali già intraprese: le voci autorevoli, ma anche le piccole esperienze messe in campo sul piano locale. E ancora, le iniziative della città informale (il mestiere dei cartonari e il vecchio “piattaro”) e quelle invece dei comitati organizzati (come la provocazione politica della raccolta differenziata autogestita a fronte del suo boicottaggio istituzionale).

 

invito:

il film è stato, fino ad ora, completamente autoprodotto, grazie al lavoro volontario del gruppo promotore. Consapevoli degli elevati costi di post-produzione e distribuzione stiamo elaborando più ipotesi di finanziamento: dall’azionariato popolare, all’ingresso in quota di sponsor privati.

Qualsiasi ipotesi, esclude categoricamente  forme di compromesso su linguaggi e contenuti del progetto.

il documentario_film sarà assemblato con contenuti video originali e materiali di repertorio liberamente ceduti, corredato da audio e musiche anch’esse originali, ciò ne consentirà l’utilizzo gratuito per fini non commerciali, riservando invece che tutti, solo alcuni diritti, ad autori e produttori.

Se tutte le realtà che hanno documentato dal basso la crisi rifiuti in questi anni sostengono questo progetto collettivo, oltre al docu_trash_film potremmo anche realizzare un importante archivio audio-visivo di tutta questa vicenda che sia liberamente disponibile per i movimenti e, in generale, per i cittadini. 

Siete quindi tutti invitati a contattarci per fornirci spunti di riflessione, materiali video e fotografici, audiointerviste e quantaltro possiate ritenere utile alla realizzazione di questo lavoro.

 

Iniviateci i vostri contenuti(anche con allegati maxi),scrivendo a:

ocutrashfilm@gmail.com

per info e contatti:

info@insutv.it  figlidelbronx@libero.it