[ Generale
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05 Aprile, 2008 22:48
il progetto di docu_film su rifiuti/ambiente in campania
abstract:
Come
media indipendenti napoletani (M.I.NA.:
Radiolina_insutv_napoliMonitor_indymediaNapoli_Radioazioni), piccole realtà che
realizzano informazione autogestita su varie piattaforme (giornali, radio, tv,
web), seguiamo da tempo la vicenda rifiuti e ambiente in Campania. Avendo
realizzato molti piccoli prodotti video, frutto di approfondimento e veri e
propri laboratori d’inchiesta, abbiamo preso in considerazione l’opportunità di
realizzare un lavoro documentale autoprodotto (Durata minima 30 min. - massima
60 min.), in un format ancora in via di definizione. La nostra idea è un work
in progress collettivo da terminare e portare in distribuzione in circa 6
mesi. In corso di sviluppo del progetto
abbiamo unito competenze e risorse con Figli del Bronx produzioni, una neonata
ma sensibile cine-produzione napoletana che per vicende diverse stava
intraprendendo un percorso simmetrico con la realizzazione di un documentario
sullo stesso argomento. L’idea-progetto è quella di socializzare
quest’opportunità comunicativa con tutti i comitati territoriali e realtà di
base che operano su questo tema, al fine di realizzare un prodotto condiviso,
utile strumento di narrazione-denuncia-proposta per la salvaguardia della
ambiente e la qualità della vita. La filosofia dei "media di strada"
in cui ci riconosciamo è infatti quella di coinvolgere attivamente le realtà di
base nella produzione di comunicazione, in modo da ribaltarne il meccanismo e
sostenere le forme di protagonismo sociale che tengono vivi i movimenti e la
speranza di cambiamento.
Soggetti promotori:
*Insu^tv:
tv libera dei movimenti a Napoli,
telestreet, piccola emittente televisiva nata nel 2003, che trasmette su Napoli
città sul canale S19-99 287 mhz, con una piattaforma web di contenuti video sul
sito http://www.insutv.it http://www.youtube.com/nicolangrisano
(a questi link è possibile trovare molto materiale sul tema rifiuti/ambiente).
Ha impostato il suo lavoro sui contenuti d’interesse sociale, trattando i temi
della precarietà del mondo del lavoro, le libertà e i diritti, il tema
dell’immigrazione e dell’integrazione culturale, l’ambientalismo e la crisi democratica
campana. Ha relazioni nazionali ed internazionali attraverso alcuni network e
le continue collaborazioni, che porta avanti per lo sviluppo e la produzione di
contenuti indipendenti.
*Figli del bronx_produzioni:
nasce
e continua l’esperienza dell’associazione culturale “filgi del bronx”, attiva
nell’area nord di Napoli e su tutti il territorio cittadino. Ad oggi, ha
realizzato una serie di laboratorio per giovani delle aree a rischio tra cui un
cineforum nel carcere minorile di Nisida, e un lungometraggio, “sotto la stessa
luna”, con la regia di Carlo Luglio, ambientato nel campo rom di Scampia. E’in
corso di realizzazione un film con la regia del maestro Abel Ferrara, che
partendo dal carcere femminile di Pozzuoli, attraversa le contraddizioni più
violente della città di Napoli.
*singoli e gruppi come “rete campana salute e ambiente”,
“chi rom e chi no”,“LANA”, giornalisti freelance, stanno fornendo un costante
contributo alla costruzione dell’impianto narrativo del documentario_film.
[ Generale
]
05 Aprile, 2008 22:46
antefatto (il fatto!!)
L’idea di realizzare un prodotto audio-visivo
sul tema dei rifiuti nasce prima di tutto da una forte esigenza di
comunicazione proveniente dalla nostra stessa esperienza di attivisti
ambientalisti, rispetto ad una vicenda fin troppo descritta da osservatori
"esterni". La seconda spinta è la forte determinazione al riscatto di
un pezzo di società che in questi anni si è auto-organizzata per elaborare delle
controproposte alle scelte scellerate della speculazione economico-ambientale,
e che per contro non si è vista per niente “rappresentata” e leggittimata. La
sovraesposizione mediatica globale del caso Campania, si è mossa
sostanzialmente su due temi, il primo che definiscono “nuovo”, ovverosia quello
dello sversamento illeggittimo dei rifiuti nocivi e industriali sulla
direttrice nord-sud, e il secondo quello relativo alle responsabilità politiche
e alle connivenze con l'imprenditoria speculativa, quindi il caso dell’Impregilo
sull’inceneritore di Acerra e il processo ad esso connesso con il
rilevante ruolo di Bassolino. In
entrambi i casi però manca una visione di prospettiva: il cancro sembra esploso
all'improvviso senza segni premonitori, senza altre responsabilità oltre quelle
delle figure maggiormente coinvolte e soprattutto senza possibili rimedi che
non siano all'interno delle scelte già fatte e degli interessi economici
"da tutelare".
Ci sono stati lavori
anche molto significativi nei quali però resta un deficit rilevante rispetto al
ruolo della soggettività sociale, nella sua complessità, nelle sue
contraddizioni, ma anche in quello spirito di rivolta e di difesa della terra
sempre diffamato come "particolarismo del no" e che invece molto
spesso ha riscattato la dignità delle popolazioni campane.
Alcune approssimative analisi antropologiche
e sociali hanno ridotto i campani a una via di mezzo tra ultrà manipolati da
mafie piccole e grandi e contadini inconsapevoli.
Parallelamente si
opera una rimozione della grande emergenza che accompagna e sostiene quella
ambientale: l'emergenza democratica, l'esproprio organizzato di potere
decisionale alle popolazioni.
Poco o nulla, infatti, è stato approfondito
sui dispositivi e sulle logiche emergenziali dei commissariamenti che in
Campania durano da circa 30 anni o sulle strategie da Shock economy con la
quale si cerca di governare i processi azzittendo la gente. Così non si capisce
perchè malgrado la crisi tutto resta in piedi nutrendosi della crisi stessa:
dalla capacità di regolamentare ancora oggi l’ingresso di rifiuti speciali in
Campania (diretti presso una sedicente industria di smaltimento che non c’è),
allo straordinario rilancio della lobby inceneritorista che punta a
capitalizzare la crisi, all'incredibile riabilitazione di FIBE. Restano così al
di fuori di ogni tentativo di trasparenza le deroghe ai piani regolatori
fantasma che hanno consentito immissione di danaro pubblico per bonifiche mai
realizzate, l’indotto economico connesso alle discariche esistenti sottoforma
di produzione di energia elettrica privata, o la quantificazione del valore di
borsa delle stesse eco-balle della Fibe. Mentre la crisi deflagra da mesi su
tutti i circuiti mediatici nazionali e internazionali, e "interventi
straordinari" si sovrappongono a "interventi straordinari",
ancora oggi la Campania
analizza i campioni per l’isolamento delle tetra-diossine in laboratori
distanti quasi mille chilometri e non ha un solo impianto di compostaggio
funzionante in tutta la regione.
Ci muove la voglia di ricostruire la visione
di una prospettiva alternativa al disastro, perchè se ne apprezzi la profondità
e l'esigenza di un cambiamento molto più radicale di quello che si limita a
togliere temporaneamente i sacchetti dalle strade.
Infine, ci anima
l'impulso di non perdere il patrimonio culturale che il dopoguerra aveva
lasciato al mezzogiorno d’Italia, quando non era consentito “rifiutare” e
gettar via un bel niente, ma il riciclo era quotidianità familiare, connesso
alle piccole storie di chi oggi con i cosiddetti rifiuti ci sopravvive.
Passando per un’ analisi etimologica
e semantica della parola “rifiuto”, la confrontato con altre culture nel tentativo di spiegare che in Campania misuriamo il precipizio di una questione
globale sui consumi e la sostenibilità di un modello.
[ Generale
]
05 Aprile, 2008 22:43
i due filoni del docu_film che vogliamo realizzare su rifiuti/ambiente in campania
1) la
prospettiva cronologica dei fatti:
Dalla nascita del commissariato l'11
febbraio del 1994, e con il rilancio di un modello speculativo già sperimentato
nel dopo-terremoto, alla firma dell’accordo con FIBE-Impregilo, alle recenti
ordinanze del governo Prodi su CIP-6 e
le sedicenti "ecoballe". Le
ordinanze del governo formale e le responsabilità delle lobby che in questi
anni hanno praticato “il ballo delle poltrone invisibili” determinando scelte e
strategie.
Lo sviluppo di un variegato movimento
regionale in difesa del territorio, che si è articolato spontaneamente, ed è
riuscito, pur senza un coordinamento prestabilito, a ostacolare decisioni
calate dall’alto.
2) La
strategia rifiuti zero:
dalle possibilità/potenzialità sul
terreno locale alle esperienze nazionali e internazionali già intraprese: le
voci autorevoli, ma anche le piccole esperienze messe in campo sul piano
locale. E ancora, le iniziative della città informale (il mestiere dei
cartonari e il vecchio “piattaro”) e quelle invece dei comitati organizzati
(come la provocazione politica della raccolta differenziata autogestita a
fronte del suo boicottaggio istituzionale).
invito:
il
film è stato, fino ad ora, completamente autoprodotto, grazie al lavoro
volontario del gruppo promotore. Consapevoli degli elevati costi di
post-produzione e distribuzione stiamo elaborando più ipotesi di finanziamento:
dall’azionariato popolare, all’ingresso in quota di sponsor privati.
Qualsiasi
ipotesi, esclude categoricamente forme
di compromesso su linguaggi e contenuti del progetto.
il
documentario_film sarà assemblato con contenuti video originali e materiali di
repertorio liberamente ceduti, corredato da audio e musiche anch’esse originali,
ciò ne consentirà l’utilizzo gratuito per fini non commerciali, riservando
invece che tutti, solo alcuni diritti, ad autori e produttori.
Se tutte le realtà che hanno documentato dal
basso la crisi rifiuti in questi anni sostengono questo progetto collettivo,
oltre al docu_trash_film potremmo anche realizzare un importante archivio
audio-visivo di tutta questa vicenda che sia liberamente disponibile per i
movimenti e, in generale, per i cittadini.
Siete
quindi tutti invitati a contattarci per fornirci spunti di riflessione,
materiali video e fotografici, audiointerviste e quantaltro possiate ritenere
utile alla realizzazione di questo lavoro.
Iniviateci i vostri contenuti(anche con allegati
maxi),scrivendo a:
ocutrashfilm@gmail.com
per info e contatti:
info@insutv.it figlidelbronx@libero.it
[ realizzazione
]
05 Aprile, 2008 22:21
realizzazione e dati tecnici
La scrittura del
soggetto per la bozza di sceneggiatura è iniziata a dicembre 2007, con fasi di
discussioni assembleari e di confronti presso il laboratorio LANA di Napoli.
Durante e successivamente sono state realizzate una serie d’interviste in
particolare sulla vicenda di Pianura, e sulla Manifattura Tabacchi di
Gianturco. Molto altro materiale è presente in archivio, dall'enorme manifestazione
popolare di Acerra del 29 agosto 2004 alle vicende di Lo Uttaro,
Marigliano, le discariche di Ferrandelle, Montesarchio, della piana del
Volturno le mobilitazioni di Serre, Giugliano e altre ancora.
Dati tecnici:
Il prodotto video in via di realizzazione
viene sviluppato in formati standard, quali colore, 4:3, 25progressivo, su
supporto miniDV e audio stereo dolby in presa diretta. Il formato definitivo
sarà in DVD/miniDV ed eventualmente in formato Beta professional. Parti del
lavoro video saranno poi fruibili attraverso la rete internet su varie
piattaforme.
[ struttura docu_film
]
05 Aprile, 2008 22:19
bozza di struttura del docu_film
Il nostro progetto di docu_film si articola in più capitoli seguendo le
differenti tracce di contenuto cui abbiamo brevemente accennato. Pensiamo a un
tessuto di narrazioni, una sorta di ricostruzione intersoggettiva del piano di
realtà, che viene interpolata con istantanee di approfondimento meramente
documentale, con interviste a personaggi chiave ecc. Un altro filone si muove
invece tra le vite dei cosiddetti “ossessionati”, soggetti comuni che hanno “deciso”
di cambiare la propria vita dedicandosi con amara passione all’emergenza
dell’ambiente.